il Romanico,
il Gotico,
il Rinascimentale,
il Barocco,
Il Neoclassico, etc etc
"Comme nunn e' stato,... essa è rimasta p'a' vetrina”.
È il solstizio d'estate. Di un anno senza data. Il tempo non è stato ancora imprigionato nei calendari. E scorre, sempre intorno a se stesso. Con il suo moto circolare, alla fine del percorso ritorna al punto di partenza. L'anno è perciò una "ruota" i cui raggi segnano il susseguirsi delle stagioni. Ogni stagione costituisce una tappa dell'armonioso alternarsi di luce, ombre e tenebre. La luce ridesta la vita; le tenebre provocano la morte. Vita e morte non sono, però, mai definitive, perché l'una genera l'altra. E a diffondere luce e tenebre sono la Dea e il Dio.
Risiedono, essi, nella Casa Celeste e da loro ha ini zio ogni cosa. Lei, la Dea, si mostra con il volto della Luna: è la Signora delle tenebre. Quella che fa calare sulla natura la triste stagione dell'inverno. Ma è da lei che ha origine la luce. Perché essa si abbandona al lungo letargo per proteggere nel suo grembo il figlio che ha concepito. Quando il tempo sarà compiuto, il Dio verrà alla luce. La Terra si ridesterà nel tiepido sole primaverile e si avvierà verso il Sol invictus, quando raggiungerà il suo massimo splendore. Prorompente di luce e di vigore, il Dio si unirà in matrimonio con la Dea, sua madre. E le nozze saranno accompagnate da una danza d'amore che farà esultare tutte
“Se ti piace puoi sbattermi sul tavolo e divertirti come vuoi, e poi chiamare anche i tuoi uomini."
"Beh, nessuna donna è mai morta per questo. Quando avrete finito mi basterà una tinozza d'acqua bollente e sarò esattamente quella di prima, solo con un piccolo schifoso ricordo in più”
giorni e giorni di cammino in cui sarà messo tutto in gioco, compreso il fallimento dell’impresa, perché nessuno deve dimostrare nulla ad altri se non a sé stesso. Senza . L’essere devoti al prossimo perché il prossimo è in noi stessi.
"Se fai il bene andrai in paradiso.
Se fai il male andrai in inferno."
Non è proprio così.
Se fai il bene, sperimenti il Paradiso.
Se fai il male, l'Inferno lo stai edificando, e ci vivi già dentro.
Il mondo che ci aspetta e il mondo che viviamo esistono nello stesso tempo.
"Esseri umani, vegetali o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.“
«Penso 99 volte e non trovo niente. Smetto di pensare, nuoto nel silenzio e la verità mi arriva.»
In questa pandemia la cosa più inquietante non è l’innegabile disastro e il dolore causato della pandemia, ma piuttosto che il mondo, il genere umano, sia convinto che basti il vaccino a risolvere tutto.
21.
Aliano sembra non avere miti, non ha mode, non ha intenzioni
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Se ti vuole bene non ha nessuna foga di dimostrartelo.
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Qui l'Italia un poco sparisce e questa una cosa buona.
24.
I paesi è pieno di sconosciuti che si conoscono benissimo.
25,
Aliano è un'isola che ha intorno il mare dei calanchi. Un'isola senza pescatori.
Ad Aliano c'è Alianello, un paese che non c'è più.
27.
Qui si contesta il mondo con con lentezza.
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Si può salire al paese da varie strade, da varie frane.
29.
Il silenzio come prodotto tipico.
30.
Il paese non è in regola con la modernità. La modernità non è in regola col paese.
Il suo significato letterale è: dal profondo del petto.ovveroa dal profondo del cuore (o dell'anima).
praemonitus, praemunitus
<<Il segreto della felicità è la libertà, e il segreto della libertà è il coraggio.>> Tucidide
La vita è una malattia a trasmissione sessuale; ed ha un tasso di mortalità del 100%
Stavolta parto presto, evito la fila di auto dei lavoratori degli uffici, quelli che ancora vengono fatti spostare con tutto il corpo,
e la mente magari si riservano di lasciarla a casa o di tenerla altrove.
Ormai si potrebbe, nella maggioranza dei casi, lavorare semplicemente collegati tramite la rete. Spostare solo le informazioni, molte meno masse, e bruciare pochissimo petrolio.
https://www.napoliapiedi.it/piccolo-diario-dallitalia-interna/?fbclid=IwAR2U1Py6JPNaNqbdxU8QVmZwROzzyZc_GU6F2G-ARt5_Hpp9WF9D10W7lGo
<< Mi sono convinto che anche quando tutto è o pare perduto, bisogna rimettersi tranquillamente all'opera, ricominciando dall'inizio. >>
Antonio Gramsci