La Koinè (κοινὴ διάλεκτος "lingua comune".
Viriditas (Latin, literally "greenness," formerly translated as "viridity") is a word meaning vitality, fecundity, lushness, verdure, or growth. It is particularly associated with abbess Hildegard von Bingen.
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L'Iperuranio, o mondo delle idee, è un concetto proprio di Platone.
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<<Per vincere la paura devi diventare paura>l
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Signore è mia luce e mia salvezza, di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò terrore?
.......
vv.7-14
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”;
il tuo volto, Signore io cerco.
Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò terrore?
.......
vv.7-14
Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: “Cercate il suo volto”;
il tuo volto, Signore io cerco.
Non nascondermi il tuo volto, non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via, guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
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"Per Sofia la filosofia era terribilmente eccitante perché riusciva a seguire tutto con la propria testa, senza essere costretta a ricordare quello che aveva imparato a scuola. Giunse così alla conclusione che in realtà la filosofia non è qualcosa che si può imparare: si poteva invece imparare a pensare filosoficamente."
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“Mahasamadhi”, il Trapasso cosciente
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Ricordati di praticare la FiloCalia...----------
L'Iperuranio, o mondo delle idee, è un concetto proprio di Platone espresso nel Fedro. La dottrina delle idee ad esso collegata era già stata illustrata dall'autore nel dialogo Repubblica, considerato dai critici precedente al Fedro.
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Se qualcuna fa l'anàsyrma ed è callipigia (kallìpygos), divento itifallico.
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------Sephirot, Sephiroth, Sefiroth o Sefirot (סְפִירוֹת), singolare: Sephirah, o anche Sefirah (סְפִירָה, "enumerare" in lingua ebraica).[1]
La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura), sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR. Il significato basilare viene reso come emanazioni: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Sof, "Luce Senza Limiti") attraverso cui l'Ein Sof (l'Infinito) si rivela e continuativamente crea sia il reame fisico che la Catena d-
---Abraxás (o Abrasáx o Abracax), d'incerta etimologia, è stata ritrovata su pietre e gemme usate come talismani magici. D'origine gnostico-mitraica, rappresenta principalmente la mediazione fra l'umanità e il dio Sole. Presso la tradizione persiana arriva a simboleggiare l'unione/totalità fra Ahura Mazdā ed Arimane, ossia Bene e Male.
----EONE Gli eoni, in molti sistemi gnostici, rappresentano le varie emanazioni del Dio primo, noto anche come l'Uno, la Monade, Aion Teleos (l'Eone Perfetto), Bythos (greco per Profondità), Proarkhe (greco per Prima dell'Inizio), Arkhe (greco per Inizio). Questo primo essere è anch'esso un eone e contiene in sé un altro essere noto come Ennoia (greco per Pensiero), o Charis (greco per Grazia), o Sige (greco per Silenzio). L'essere perfetto, in seguito, concepisce il secondo ed il terzo eone: il maschio Caen (greco per Potere) e la femmina Akhana (Verità, Amore).
--- Viriditas (Latin, literally "greenness," formerly translated as "viridity"[1]) is a word meaning vitality, fecundity, lushness, verdure, or growth. It is particularly associated with abbess Hildegard von Bingen, who used it to refer to or symbolize spiritual and physical health, often as a reflection of the divine word or as an aspect of the divine nature.
---Min (in egizioː mnw[1]) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, il cui culto ebbe origine in epoca predinastica (IV millennio a.C.)[2]. Veniva raffigurato in varie forme, ma più di frequente con aspetto umano, con il pene eretto (itifallico) stretto nella mano destra e la mano sinistra alzata (forse per suggerire la penetrazione o come gesto minaccioso verso i propri nemici[3])
Itifàllico è un aggettivo del registro colto della lingua italiana, presente anche in altre lingue, che significa "dal/col pene in erezione".
FALLOFORIE Nel mondo greco classico, le falloforie, dette anche fallagogie, erano processioni solenni in onore di Priapo e Dioniso nelle quali si trasportavano enormi falli di legno
Anásyrma (greco antico ἀνάσυρμα) composto da ana: su o contro o in dietro, e syrma: gonna, plurale: anasýrmata (ἀνασύρματα), detto anche anasyrmós (ἀνασυρμός),[1] è il gesto di sollevare la gonna o kilt. È usato in relazione a certi rituali religiosi, erotismo
Akasha (o Akash, Ākāśa, आकाश) è il termine sanscrito per indicare l'etere.Per Rudolf Steiner, per il quale Akasha, in virtù della sua capacità di contenere e collegare insieme ogni evento dello spazio e del tempo, rappresenta una sorta di biblioteca universale che riunisce tutte le conoscenze del mondo, da lui perciò denominate «cronaca di Akasha».[4]
La glossa, nel mondo antico, era l'interpretazione di parole oscure (perché ermetiche o cadute in disuso) attraverso altre più comprensibili, ossia attraverso il linguaggio corrente
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“Quando mi sono risvegliato, ho scelto di guardare ciò che mi era rimasto, non ciò che avevo perduto.
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Io ho provato ad affrontarla pensando non a ciò che non potevo più fare, ma a tutto quello che potevo ancora realizzare grazie a ciò che avevo.
Ho scoperto che, mentre abbassi lo sguardo per cercare quello che hai perso, puoi trovare qualcosa di nuovo che vale la pena raccogliere.
La mia nuova vita non aveva nulla in meno di quella precedente: aveva soltanto bisogno di essere vissuta in modo diverso.
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—Alex Zanardi
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