PAGINE DI QUESTO SITO
domenica 19 febbraio 2017
lunedì 30 gennaio 2017
A madonna d' 'e mandarine
Quanno ncielo n'angiulillo
nun fa chello c'ha da fà,
'o Signore int'a na cella
scura scura 'o fa nzerrà.
Po' se vota a n'ato e dice:
-Fa venì San Pietro ccà!
E San Pietro cumparisce:
-Neh, Signò, che nuvità?
-Dint' 'a cella scura scura
n'angiulillo sta nzerrato:
miettammillo a pane e acqua
pecche ha fatto nu peccato!
E San Pietro acala 'a capa
e risponne: -Sissignore!
Dice Dio: -Ma statt'attiento
ch'ha da stà vintiquatt'ore!
L 'angiulillo, da llà dinto,
fa sentì tanta lamiente....
-Meh, Signò, dice San Pietro,
pè sta vota... nun fa niente.
-Nonzignore! Accussì voglio!
Statte zitto! Dice Dio;
si no ognuno se ne piglia!
'N Paraviso cumann 'io!
E San Pietro avota 'e spalle.
Da la cella scura scura
l'angiulillo chiagne e sbatte,
dice 'e metterse paura!
Ma 'a Madonna, quanno ognuno
sta durmenno a suonne chine,
annascuso 'e tuttequante
va e lle porta 'e mandarinè.
Ferdinando Russo
A madonna d' 'e mandarine
nun fa chello c'ha da fà,
'o Signore int'a na cella
scura scura 'o fa nzerrà.
Po' se vota a n'ato e dice:
-Fa venì San Pietro ccà!
E San Pietro cumparisce:
-Neh, Signò, che nuvità?
-Dint' 'a cella scura scura
n'angiulillo sta nzerrato:
miettammillo a pane e acqua
pecche ha fatto nu peccato!
E San Pietro acala 'a capa
e risponne: -Sissignore!
Dice Dio: -Ma statt'attiento
ch'ha da stà vintiquatt'ore!
L 'angiulillo, da llà dinto,
fa sentì tanta lamiente....
-Meh, Signò, dice San Pietro,
pè sta vota... nun fa niente.
-Nonzignore! Accussì voglio!
Statte zitto! Dice Dio;
si no ognuno se ne piglia!
'N Paraviso cumann 'io!
E San Pietro avota 'e spalle.
Da la cella scura scura
l'angiulillo chiagne e sbatte,
dice 'e metterse paura!
Ma 'a Madonna, quanno ognuno
sta durmenno a suonne chine,
annascuso 'e tuttequante
va e lle porta 'e mandarinè.
Ferdinando Russo
A madonna d' 'e mandarine
mercoledì 11 gennaio 2017
martedì 10 gennaio 2017
giovedì 5 gennaio 2017
ANSA – 25 dicembre 2016
*Trovato neonato in una stalla. Arrestati un falegname, una minorenne, tre extracomunitari ed un gruppo di pastori senza dimora*.
L'allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che ha notato strani movimenti nei pressi di una stalla.
Arrivati sul posto, gli agenti di polizia accompagnati da assistenti sociali, hanno trovato un bambino in precarie condizioni igieniche e tra gli escrementi di una mucca e di un asino, avvolto in uno scialle e depositato su una mangiatoia con vicino una bambina la quale dichiarava di essere la madre, tale Maria di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire ragazza e bambino sui mezzi di soccorso, un uomo adulto successivamente identificato come Giuseppe di Nazareth, falegname precario, asseriva di essere il padre adottivo del bimbo, spalleggiato da alcuni pastori e da tre stranieri opponeva resistenza. Tutti i presenti sono stati identificati, mentre Giuseppe ed i tre stranieri risultati sprovvisti di documenti e di permessi di soggiorno, sono stati fermati.
Il Ministero dell'Interno e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini, nulla esclude che possano essere spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d'oro e di sostanze sconosciute. Nel corso del primo interrogatorio, i tre si sono dichiarati diplomatici ed agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al-Qaeda o l' ISIS.
Si prevedono indagini lunghe e difficili.
Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso nella mattinata, si limita a rilevare che il presunto padre adottivo del neonato è un adulto di mezza età, mentre la presunta madre è adolescente. Gli inquirenti si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due e se esistono a carico dell’uomo precedenti denunce per adescamento di minore o pedofilia. Nel frattempo Maria è stata ricoverata presso l'ospedale di Betlemme e sottoposta a visite sia cliniche che psichiatriche, dato che dopo aver dichiarato di aver avuto un figlio, afferma di essere ancora vergine. Il fatto poi che sul posto siano state rinvenute sostanze sconosciute non migliora certo il quadro. Pochi minuti fa' si è sparsa la voce che anche i pastori presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare, infatti, che affermino di essere stati costretti da un uomo con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena, a seguire una cometa per recarsi nella stalla.
L'allarme è scattato nelle prime ore del mattino, grazie alla segnalazione di un comune cittadino che ha notato strani movimenti nei pressi di una stalla.
Arrivati sul posto, gli agenti di polizia accompagnati da assistenti sociali, hanno trovato un bambino in precarie condizioni igieniche e tra gli escrementi di una mucca e di un asino, avvolto in uno scialle e depositato su una mangiatoia con vicino una bambina la quale dichiarava di essere la madre, tale Maria di Nazareth, appena quattordicenne.
Al tentativo della polizia e degli operatori sociali di far salire ragazza e bambino sui mezzi di soccorso, un uomo adulto successivamente identificato come Giuseppe di Nazareth, falegname precario, asseriva di essere il padre adottivo del bimbo, spalleggiato da alcuni pastori e da tre stranieri opponeva resistenza. Tutti i presenti sono stati identificati, mentre Giuseppe ed i tre stranieri risultati sprovvisti di documenti e di permessi di soggiorno, sono stati fermati.
Il Ministero dell'Interno e la Guardia di Finanza stanno indagando per scoprire il Paese di provenienza dei tre clandestini, nulla esclude che possano essere spacciatori internazionali, dato che erano in possesso di un ingente quantitativo d'oro e di sostanze sconosciute. Nel corso del primo interrogatorio, i tre si sono dichiarati diplomatici ed agire in nome di Dio, per cui non si escludono legami con Al-Qaeda o l' ISIS.
Si prevedono indagini lunghe e difficili.
Un breve comunicato stampa dei servizi sociali, diffuso nella mattinata, si limita a rilevare che il presunto padre adottivo del neonato è un adulto di mezza età, mentre la presunta madre è adolescente. Gli inquirenti si sono messi in contatto con le autorità di Nazareth per scoprire quale sia il rapporto tra i due e se esistono a carico dell’uomo precedenti denunce per adescamento di minore o pedofilia. Nel frattempo Maria è stata ricoverata presso l'ospedale di Betlemme e sottoposta a visite sia cliniche che psichiatriche, dato che dopo aver dichiarato di aver avuto un figlio, afferma di essere ancora vergine. Il fatto poi che sul posto siano state rinvenute sostanze sconosciute non migliora certo il quadro. Pochi minuti fa' si è sparsa la voce che anche i pastori presenti nella stalla potrebbero essere consumatori abituali di droghe. Pare, infatti, che affermino di essere stati costretti da un uomo con una lunga veste bianca e due ali sulla schiena, a seguire una cometa per recarsi nella stalla.
Anonimo
"Per diversi anni ho aspettato un treno, un autobus, un passaggio o un aiuto che mi portasse verso i miei sogni, verso le mie ambizioni, ma dopo tanto tempo di vana attesa ho iniziato ad andare a piedi e solo da quel momento tutto ha iniziato a realizzarsi."
sabato 24 dicembre 2016
giovedì 22 dicembre 2016
don Juan Matus
"Soffermarsi troppo sull'io causa una terribile stanchezza. Un uomo in questa condizione è sordo e cieco a tutto il resto: è la stanchezza stessa a far sì che non veda più le meraviglie che lo circondano."
don Juan Matus
martedì 13 dicembre 2016
Mario de Andrade
“Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da qui in avanti di quanto non ne abbia già vissuto.
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…”
Mi sento come quel bambino che ha vinto una confezione di caramelle e le prime le ha mangiate velocemente, ma quando si è accorto che ne rimanevano poche ha iniziato ad assaporarle con calma.
Ormai non ho tempo per riunioni interminabili, dove si discute di statuti, norme, procedure e regole interne, sapendo che non si combinerà niente…
Ormai non ho tempo per sopportare persone assurde che nonostante la loro età anagrafica, non sono cresciute.
Ormai non ho tempo per trattare con la mediocrità. Non voglio esserci in riunioni dove sfilano persone gonfie di ego.
Non tollero i manipolatori e gli opportunisti. Mi danno fastidio gli invidiosi, che cercano di screditare quelli più capaci, per appropriarsi dei loro posti, talenti e risultati.
Odio, se mi capita di assistere, i difetti che genera la lotta per un incarico maestoso. Le persone non discutono di contenuti, a malapena dei titoli.
Il mio tempo è troppo scarso per discutere di titoli.
Voglio l’essenza, la mia anima ha fretta…
Senza troppe caramelle nella confezione…
Voglio vivere accanto a della gente umana, molto umana.
Che sappia sorridere dei propri errori.
Che non si gonfi di vittorie.
Che non si consideri eletta, prima ancora di esserlo.
Che non sfugga alle proprie responsabilità.
Che difenda la dignità umana e che desideri soltanto essere dalla parte della verità e l’onestà.
L’essenziale è ciò che fa sì che la vita valga la pena di essere vissuta.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle persone…
Gente alla quale i duri colpi della vita, hanno insegnato a crescere con sottili tocchi nell’anima.
Sì… ho fretta… di vivere con intensità, che solo la maturità mi può dare.
Pretendo di non sprecare nemmeno una caramella di quelle che mi rimangono…
Sono sicuro che saranno più squisite di quelle che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo è arrivare alla fine soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza. Spero che anche il tuo lo sia, perché in un modo o nell’altro ci arriverai…”
giovedì 8 dicembre 2016
Alejandro Jodorowsky
"Quando non puoi impedire che accada qualcosa, accetta la tua impotenza e capisce che tutte le forze dell'universo sono unite per che questo accada. Tutto ciò che accade, per quanto terribile possa essere, ha un misterioso utilità."
venerdì 18 novembre 2016
mercoledì 2 novembre 2016
Se --- Joseph Rudyard Kipling
Se saprai mantenere la testa quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;
Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.
Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"
Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all'odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;
Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.
Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c'è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: "Tenete duro!"
Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo, figlio mio!
lunedì 17 ottobre 2016
mercoledì 6 luglio 2016
lunedì 20 giugno 2016
Filosofia di vita
"Ciò che hai paura di fare
ti indica qual'è la prossima cosa che devi fare." (cit)
ti indica qual'è la prossima cosa che devi fare." (cit)
domenica 15 maggio 2016
sabato 16 aprile 2016
Studi ed esecuzioni di musica mediterranea - Graziano Mossuto Produzioni , Liceo Statale M.L. King di Favara (AG) in collaborazione con il laboratorio di idee musicali Creando una Canzone "www.creandonacanzone.it" - www.jarathstudio.it
Immagini della Sicilia, colonna sonora Kunsertu Mokarta (feat. Graziano Mossuto, Federica La Rocca, Carmelo Farruggia, Laboratorio di musica mediterranea liceo statale Martin Luther King di Favara)"
Bella figliola ca ti chiami Rosa,
chi bellu nome mammete t'ha misu,
t'ha misu u nome bello di li rosi lu megliu ciuri di lu paradisu.
Bella figliola ca ti chiami Rosa...
Bella figliola ca ti chiami Rosa...
Passu di notti e ti salutu strada,
cu 'na vampa 'nto cori e vuci ardita,
pu nu salutu a mia finestra amata cca rintra c'è na rosa culurita,
rosa chi di li rosi ammuttunata,
rosa a tinutu 'n pedi la me vita,
passu di notti e ti salutu strada...
Yo sta canzuni la lassu stampata cca rintra c'è na rosa culurita,
ti pozzu offriri sulu 'na cantata,
sulu sta vuci mi detti la vita,
pueti sunaturi e stampasanti camparu sempri poveri e pizzenti,
passu di notti e ti salutu strada...
E nesci rosa t'ha diri 'na cosa,
e nesci rosa t'ha diri 'na cosa,
e nesci rosa t'ha diri 'na cosa 'na cosa,
e nesci nesci rosa!!!
Immagini della Sicilia, colonna sonora Kunsertu Mokarta (feat. Graziano Mossuto, Federica La Rocca, Carmelo Farruggia, Laboratorio di musica mediterranea liceo statale Martin Luther King di Favara)"
Bella figliola ca ti chiami Rosa,
chi bellu nome mammete t'ha misu,
t'ha misu u nome bello di li rosi lu megliu ciuri di lu paradisu.
Bella figliola ca ti chiami Rosa...
Bella figliola ca ti chiami Rosa...
Passu di notti e ti salutu strada,
cu 'na vampa 'nto cori e vuci ardita,
pu nu salutu a mia finestra amata cca rintra c'è na rosa culurita,
rosa chi di li rosi ammuttunata,
rosa a tinutu 'n pedi la me vita,
passu di notti e ti salutu strada...
Yo sta canzuni la lassu stampata cca rintra c'è na rosa culurita,
ti pozzu offriri sulu 'na cantata,
sulu sta vuci mi detti la vita,
pueti sunaturi e stampasanti camparu sempri poveri e pizzenti,
passu di notti e ti salutu strada...
E nesci rosa t'ha diri 'na cosa,
e nesci rosa t'ha diri 'na cosa,
e nesci rosa t'ha diri 'na cosa 'na cosa,
e nesci nesci rosa!!!
venerdì 5 febbraio 2016
Alberto
Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
(Albert Einstein)
(Albert Einstein)
domenica 31 gennaio 2016
lunedì 11 gennaio 2016
Breccia Museo
Henry James Johnston-Lavis ( ca1900) a punta della lingua a Procida guardando verso MdP chiamò la falesia museo........
martedì 1 dicembre 2015
Difendo la città
Un giorno all'improvviso... Mi innamorai di te... Il cuore mi batteva... Non chiedermi il perché... Di tempo ne è passato... Ma sono ancora qua... E oggi come allora... Difendo la città... Ale ale ale ale ale ale
giovedì 26 novembre 2015
Osho
Ogni bambino nasce felice. Ogni bambino nasce innocente e meraviglioso. Ma poi accade qualcosa e tutti quei bambini meravigliosi si perdono; la loro innocenza viene distrutta.Tutta la loro felicità si trasforma in disperazione..Osserva un bambino che raccoglie conchiglie sulla spiaggia: è più felice dell’uomo più ricco del mondo. Qual è il suo segreto? Quel segreto è anche il mio. Il bambino vive nel momento presente, si gode il sole, l’aria salmastra della spiaggia, la meravigliosa distesa di sabbia. E’ qui e ora. Non pensa al passato, non pensa al futuro. E qualsiasi cosa fa, lo fa con totalità, intensamente; ne è così assorbito da scordare ogni altra cosa. Il segreto della felicità è tutto qui: qualsiasi cosa fai non permettere al passato di distrarre la mente e non permettere al futuro di disturbarti. Perché il passato non esiste più e il futuro non esiste ancora. Vivere nei ricordi, vivere nell’immaginazione significa vivere una vita non esistenziale; e vivendo fuori dall’esistenza ti sfugge cosa l’esistenza è. Sarai inevitabilmente infelice, perché per tutta la vita ti lascerai sfuggire la vita stessa. Perdi un’occasione dopo l’altra, ma la vita non ti dà due istanti contemporaneamente: te ne dà solo uno alla volta! E quell’istante può essere vissuto oppure ce lo si può lasciare sfuggire.
venerdì 6 novembre 2015
lunedì 19 ottobre 2015
sabato 17 ottobre 2015
Idea
Federico II
Nicola Cusano
Cesare Vanini
Giordano Bruno
Viktor Schauberger
Rudolf Steiner Goetheanum
Max Born
Wilhelm Reich
Max Planck
Pedro Calderón de la Barca
Nikola Tesla
martedì 13 ottobre 2015
impossible
Start by doing what's necessary, then what is possible . And suddenly you will be surprised to do the impossible...
domenica 20 settembre 2015
SUD
Quello che ti fa sentire meridionale sono le sfumature che solo chi conosce il Sud riesce a cogliere: sono le leggi non scritte che regolano la vita di ogni giorno, quello che ai forestieri sembra caos, e invece ha un ordine ben preciso.
mercoledì 9 settembre 2015
La corsa del Topo - The Rat Race alias La ruota del criceto
reinterpretato dal libro “Padre Ricco Padre Povero" dell'imprenditore statunintese Robert Kiyosaki. Uno dei primi concetti importanti di cui parla Kiyosaki in questo suo testo: La Corsa del Topo
Nasce un figlio, che poi va a scuola.
Poi passa all’università e si laurea.
Poi? Spesso c’è un Master di specializzazione e finalmente il ragazzo può puntare ad un buon lavoro, un bel posto fisso.
In alternativa può diventare un professionista…
Fa carriere, se gli va bene, potrebbe finire nell’amministrazione pubblica…
Guadagna bene ed inizia ad usare le prime carte di credito…
Con un pò di soldi in tasca inizia a frequentare locali in cui conosce coetanei e se gli va bene trova un partner con cui sposarsi: finalmente due redditi in una sola casa!
La coppia si sente forte e decide di comprare un “nido d’amore”, un’auto, l’ultimo modello di televisore e di andare spesso in vacanza.
Arriva poi il giorno di un piccolo erede.
Inizialmente il figlio porta parecchie spese, perciò la coppia è costretta a fare qualche straordinario per mantenere il tenore di vita…
Magari arriva anche una promozione o un aumento di stipendio, ma il secondo figlio è alle porte…
Col secondo figlio, i due giovani sposi devono impegnarsi ancora più diramente sul lavoro… sempre con lo scopo di aumentare i redditi.
A questo punto, può rivelarsi necessario un secondo lavoro.
Sale il reddito, sale proporzionalmente anche lo scaglione dell’imponibile fiscale, sale la tassa immobiliare sulla casa più grande che è stato necessario prendere e con queste, tutte le varie imposte…
I due giovani guadagnano un buono stipendio mensile, ma – giustamente – si chiedono dove finiscano tutti i loro soldi.
“La coppia felice, nata 35 anni fa, è ormai intrappolata nella Corsa del Topo per il resto dei suoi giorni lavorativi.
Lavorano per i proprietari dell’azienda in cui sono impiegati, per le tasse che mantengono lo stato, per pagare le carte di credito ed estinguere il mutuo immobiliare contratto con la banca.”
E cosa insegnano ai loro figli?
“a studiare sodo, prendere buoni voti e trovare un posto fisso”!
Non sanno nulla sul denaro e non fanno nulla per imparare, perchè non sanno di non sapere.
Il risultato?
Faticano come schiavi per un’intera vita e tramandano alle generazioni successive lo stesso destino: la Corsa del Topo!
“I bambini passano anni in un sistema educativo antiquato a studiare materie che non useranno mai, preparandosi per un mondo che non esiste più.”
Oggi il consiglio più pericoloso che puoi dare ad un ragazzo è: “Va’ a scuola, prendi voti alti e poi cercati un lavoro sicuro”
E’ un consiglio vecchio e sbagliato. E’ solo un’abitudine culturale: “è sempre stata la cosa giusta da fare”.
Nasce un figlio, che poi va a scuola.
Poi passa all’università e si laurea.
Poi? Spesso c’è un Master di specializzazione e finalmente il ragazzo può puntare ad un buon lavoro, un bel posto fisso.
In alternativa può diventare un professionista…
Fa carriere, se gli va bene, potrebbe finire nell’amministrazione pubblica…
Guadagna bene ed inizia ad usare le prime carte di credito…
Con un pò di soldi in tasca inizia a frequentare locali in cui conosce coetanei e se gli va bene trova un partner con cui sposarsi: finalmente due redditi in una sola casa!
La coppia si sente forte e decide di comprare un “nido d’amore”, un’auto, l’ultimo modello di televisore e di andare spesso in vacanza.
Arriva poi il giorno di un piccolo erede.
Inizialmente il figlio porta parecchie spese, perciò la coppia è costretta a fare qualche straordinario per mantenere il tenore di vita…
Magari arriva anche una promozione o un aumento di stipendio, ma il secondo figlio è alle porte…
Col secondo figlio, i due giovani sposi devono impegnarsi ancora più diramente sul lavoro… sempre con lo scopo di aumentare i redditi.
A questo punto, può rivelarsi necessario un secondo lavoro.
Sale il reddito, sale proporzionalmente anche lo scaglione dell’imponibile fiscale, sale la tassa immobiliare sulla casa più grande che è stato necessario prendere e con queste, tutte le varie imposte…
I due giovani guadagnano un buono stipendio mensile, ma – giustamente – si chiedono dove finiscano tutti i loro soldi.
“La coppia felice, nata 35 anni fa, è ormai intrappolata nella Corsa del Topo per il resto dei suoi giorni lavorativi.
Lavorano per i proprietari dell’azienda in cui sono impiegati, per le tasse che mantengono lo stato, per pagare le carte di credito ed estinguere il mutuo immobiliare contratto con la banca.”
E cosa insegnano ai loro figli?
“a studiare sodo, prendere buoni voti e trovare un posto fisso”!
Non sanno nulla sul denaro e non fanno nulla per imparare, perchè non sanno di non sapere.
Il risultato?
Faticano come schiavi per un’intera vita e tramandano alle generazioni successive lo stesso destino: la Corsa del Topo!
“I bambini passano anni in un sistema educativo antiquato a studiare materie che non useranno mai, preparandosi per un mondo che non esiste più.”
Oggi il consiglio più pericoloso che puoi dare ad un ragazzo è: “Va’ a scuola, prendi voti alti e poi cercati un lavoro sicuro”
E’ un consiglio vecchio e sbagliato. E’ solo un’abitudine culturale: “è sempre stata la cosa giusta da fare”.
martedì 4 agosto 2015
Vola piccolo gabbiano
Vola piccolo gabbiano,
vola
Sin dove si fondono cielo e mare
E vento e onde cantano e piangono l’accordo della nostalgia,
vola su questa meste quiete,
dove il mare giace silente,
sino a quanto di te la volontà e lo speme
sconfiggeranno lo spazio infinito.
Vola piccolo gabbiano,
da colei che più di tutte ho amato.
Leggero come un uccello è l’animo mio se presto saremo uniti.
(Giordano Bruno)
vola
Sin dove si fondono cielo e mare
E vento e onde cantano e piangono l’accordo della nostalgia,
vola su questa meste quiete,
dove il mare giace silente,
sino a quanto di te la volontà e lo speme
sconfiggeranno lo spazio infinito.
Vola piccolo gabbiano,
da colei che più di tutte ho amato.
Leggero come un uccello è l’animo mio se presto saremo uniti.
(Giordano Bruno)
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